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Tipi di fibra ottica: guida pratica alle differenze, applicazioni e scelta migliore

15 Dic 2025News

tipi di fibra ottica

Quando si parla di infrastrutture di rete, la scelta del tipo di fibra ottica è uno dei fattori decisivi per garantire performance, affidabilità e costi sostenibili. Noi di OrobicaTech progettiamo e installiamo reti in fibra per clienti privati, aziende e pubblica amministrazione: per questo vogliamo offrirti una guida chiara, pratica e comprensibile sui principali tipi di fibra ottica, spiegando quando conviene usare una fibra monomodale piuttosto che una multimodale, cosa sono le classificazioni OM/OS, cosa si intende per POF o fibra bend-insensitive e come scegliere la soluzione più adatta al tuo caso.

Questa guida è pensata per chi non è esperto ma vuole prendere decisioni informate: manteniamo i termini tecnici necessari, ma li spieghiamo in modo semplice.

Come le differenze tra i diversi tipi di fibra ottica contano

La fibra ottica trasmette informazioni sotto forma di luce tramite un filamento di vetro o di materiale plastico. Rispetto al rame offre maggiore banda, minore attenuazione e immunità alle interferenze e caratteristiche che la rendono la scelta standard per le reti moderne (FTTH, dorsali, data center).

I tipi di fibra ottica differiscono per struttura del nucleo, modalità di propagazione della luce e prestazioni in termini di distanza e capacità. Capire queste differenze è essenziale per progettare correttamente: dalla fibra per il collegamento tra armadi stradali (outdoor) alla fibra per i rack di un data center (indoor).

Fibra monomodale (SMF): quando è la scelta giusta

La fibra monomodale (single-mode fiber) ha un nucleo molto sottile che permette alla luce di viaggiare su un singolo modo o percorso. Questo riduce drasticamente la dispersione e permette trasmissioni su lunghe distanze con larghezze di banda molto elevate.

  • Applicazioni tipiche: dorsali metropolitane, collegamenti tra città, collegamenti FTTH (fibra fino a casa), backbone aziendali.
  • Vantaggi: maggiore capacità e distanza; migliore per segnali laser ad alta potenza.
  • Limiti: costi di apparati ottici e maggiore precisione nelle giunzioni.

Nella pratica la fibra monomodale è indicata quando serve coprire distanze superiori a qualche chilometro o supportare servizi ad alta velocità (10G, 100G e oltre).

Fibra multimodale (MMF): l’opzione per distanze brevi e data center

Trai tipi di fibra ottica vi è anche quella multimodale (multi-mode fiber) ha un nucleo più grande che permette alla luce di propagarsi su più percorsi (modalità). È ideale per collegamenti in ambienti interni e brevi distanze, come i collegamenti tra server e switch nei data center.

  • Classificazione OM1–OM5: le sigle OM1, OM2, OM3, OM4 e OM5 indicano diverse prestazioni della fibra multimodale in termini di banda e distanza supportata. OM3/OM4 sono spesso la scelta per reti 10G/40G/100G nei data center.
  • Vantaggi: costi contenuti sugli apparati per distanze brevi; facilità di gestione.
  • Limiti: il range raggiungibile è più breve rispetto alla SMF, e la multimodale non è adatta per lunghe tratte.

Per un ufficio, un campus o una sala server, la fibra multimodale OM4 spesso rappresenta il miglior compromesso tra costo e prestazioni.

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OS2, OMx e gli standard: cosa significano le sigle?

Per orientarti nella scelta è utile conoscere le etichette:

  • OS2: indica una fibra single-mode ottimizzata per lunghe distanze (tipica per FTTH e dorsali).
  • OM1–OM5: standard per la fibra multimodale; più alto è il numero (OM4, OM5), migliori sono la banda e le distanze supportate.
  • G.652 / G.657: riferimenti ITU per diverse caratteristiche delle fibre monomodali (flessibilità, attenuazione).

Conoscere questi standard aiuta a selezionare prodotti compatibili con gli apparati attuali e futuri.

Fibre plastiche (POF) e soluzioni speciali

La Plastic Optical Fiber (POF) è una fibra a nucleo plastico, più economica e facile da installare, ma adatta solo a brevi distanze (alcuni metri fino a qualche decina di metri). È usata in automazione, applicazioni domestiche e automotive dove il costo e la flessibilità sono prioritari.

Ci sono poi fibre speciali come le bend-insensitive (resistenti alle curve strette), polarization-maintaining (PM) per applicazioni sensibili alla polarizzazione, e le photonic crystal fibers (PCF) per usi di ricerca o sensori. Queste soluzioni risolvono problemi tecnici specifici e sono scelte quando il progetto richiede performance particolari.

Outdoor vs indoor: scegli il cavo giusto per l’ambiente

Non basta scegliere SMF o MMF: bisogna anche considerare il tipo di cavo. Per posa esterna si usano cavi armored, gel-filled o con guaine resistenti ai raggi UV; per posa interna cavi indoor con guaine ignifughe e flessibili.

Quando progettiamo reti, valutiamo sempre: percorso, protezioni meccaniche, pannelli di distribuzione, e i connettori da utilizzare (LC, SC, ST). Un errore comune è sottovalutare l’ambiente di posa: la fibra è delicata e va protetta adeguatamente per garantire longevità.

Connettori e giunzioni della fibra

I connettori (LC, SC, ST) e la qualità delle giunzioni/splice determinano perdite di segnale. Un buon progetto include:

  • scelta del connettore corretto per gli apparati;
  • utilizzo di patch panel per organizzare le terminazioni;
  • giunzioni a fusione per minimizzare le perdite nelle tratte in campo.

Noi di OrobicaTech curiamo ogni dettaglio dal cablaggio alla certificazione finale con strumenti OTDR per assicurare performance conformi agli standard.

Come scegliere il tipo di fibra per il tuo progetto

La scelta dipende dall’uso:

  • FTTH / collegamenti tra armadi e utenti finali: preferiamo SMF (OS2);
  • Data center e cablaggio interno uffici: spesso MMF OM3/OM4 è la soluzione più economica ed efficace;
  • Collegamenti esterni tra edifici vicini: SMF per lunghe distanze, o MMF se breve e con costi limitati;
  • Applicazioni industriali o automotive: POF o fibre bend-insensitive.

Valutiamo il contenuto di traffico, la scalabilità futura, il budget e i vincoli di posa prima di proporre la soluzione.

Perché affidarsi a OrobicaTech per le reti in fibra

Progettare e realizzare una rete in fibra non è solo scegliere un cavo: richiede esperienza ingegneristica, gestione dei materiali, posa qualificata e certificazione. Noi offriamo:

  • sopralluoghi tecnici e studi di fattibilità;
  • progettazione dettagliata (scelta OS/OM, connettori, protezioni);
  • posa certificata con giunzioni a fusione e test OTDR;
  • assistenza post-installazione e manutenzione programmata.

La nostra esperienza su progetti civili, aziendali e infrastrutturali ci permette di proporre soluzioni bilanciate, con un occhio al futuro e alla scalabilità.

Scegliere quella giusta tra i diversi tipi di fibra ottica significa garantire qualità del servizio, scalabilità e risparmio nel lungo periodo. Se stai pianificando una rete FTTH, un cablaggio per data center o la connessione tra edifici, possiamo affiancarti in ogni fase: dalla consulenza tecnica alla posa, fino alla certificazione e manutenzione.

Contattaci per una consulenza personalizzata e un preventivo su misura

FAQ — Domande frequenti sui tipi di fibra ottica

Qual è la differenza principale tra fibra monomodale e multimodale?

La monomodale ha un nucleo più sottile che trasmette la luce su un solo percorso, consentendo maggiori distanze e capacità; la multimodale ha un nucleo più largo, supporta più percorsi di luce e funziona bene su distanze brevi (data center, cablaggio interno).

Quando conviene usare OM4 invece di OM3?

OM4 offre una maggiore larghezza di banda e distanze leggermente più lunghe a parità di velocità; è consigliata per reti 40G/100G o se si prevede un upgrade futuro delle prestazioni.

Cos’è la fibra bend-insensitive e perché è utile?

Le fibre bend-insensitive sono progettate per limitare le perdite quando il cavo è piegato; sono utili in installazioni con molte curve, spigoli o in punti dove lo spazio è limitato.

Posso usare POF per una rete domestica?

Sì, la POF è economica e facile da installare per brevi tratte domestiche o per la domotica, ma non è adatta per collegamenti su distanze superiori a qualche decina di metri o per servizi ad alta velocità su vasta scala.

Come viene certificata una installazione in fibra ottica?

La certificazione avviene tramite strumenti diagnostici (OTDR, power meter) che misurano attenuazione, riflessioni e continuità; solo un test completo garantisce che la tratta rispetti le specifiche di progetto.